Una notte da re al Castello dell’Oscano

Stanno prendendo sempre più piede le smart box, confezioni che contengono buoni per una notte in hotel, o per una cena al ristorante, o per una stazione termale o per qualche altra cosa, cui aderiscono esercizi di tutta Italia. Basta scegliere la meta che più ci aggrada, prenotare e andare. Così noi ci siamo regalati un carnet di Emozione3 “Week-end in castelli e dimore d’epoca”. Dopo attento studio e riflessione, abbiamo scelto la struttura che più si confaceva alle nostre esigenze, in termini di distanza da casa, di cose da vedere nei dintorni, di qualità/prezzo ecc. La nostra scelta è caduta sul Castello dell’Oscano, a Cenerente, vicino a Perugia. Per quanto avessimo visto le immagini già sul carnet e su internet, mentre ci avviciniamo, al vedere questo grande castello non crediamo si tratti del nostro: alte mura spesse, un enorme torrione circolare e una bella posizione dominante sulla stretta valle. E invece è proprio lui! Da fuori è superbo, ma è l’interno che ci lascia a bocca aperta – e la concierge che ci fa fare il giro è visibilmente soddisfatta e orgogliosa – con il suo susseguirsi di sale elegantissime, il grande scalone del salone d’ingresso, la splendida biblioteca che custodisce volumi dal 1700 in avanti, le varie sale da pranzo. Scopriamo che il primitivo impianto del castello risale al 1300 – le prime notizie sono del 1364 – ma è a fine Ottocento che il castello viene acquistato e sistemato nelle eleganti forme attuali, da un ricco avvocato della zona (che in tarda età fece anche una brutta fine, con la gola tagliata per un delitto passionale). Dunque, la biblioteca è appartenuta a lui, e infatti sono molti i volumi di diritto e di sentenze che si possono individuare tra i suoi scaffali.

Castello dell'Oscano
Castello dell'Oscano - la biblioteca

Dall’esterno il castello è abbellito da un bel passaggio ad arco sotto il quale d’estate dev’essere fenomenale prendere il tè. Ora solo un bel glicine appena fiorito decora ulteriormente un’architettura che ha saputo cogliere il meglio della potenza evocativa che il castello solitamente suscita.

Castello dell'Oscano

Decidiamo di cenare nelle sale del castello. La cucina è all’altezza delle aspettative, in questa sala dove nulla è lasciato al caso, dal caminetto alle finestre che guardano su un tramonto particolarmente rosso in questo sabato sera per il quale era stata prevista pioggia, ai bicchieri elegantissimi, al suono di un violoncello in sottofondo.

La serata è degna di un re, degna di una favola. E noi ce ne andiamo nella nostra camera superior, in una dependance del castello, Villa Ada, dove le camere hanno il nome di eroi del mondo greco e nella doccia puoi fare cromoterapia, o almeno credo.

Per leggere il proseguimento di questo bel week-end, clicca qui

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