I bambini impazziscono: e del resto trovatemi un bambino che non adori i dinosauri! Così da quando ad Arezzo, per la precisione all’Arezzo Fiere e Congressi, è ospitata la mostra “Dinosauri della Patagonia” è un viavai continuo di famiglie con bambini che finalmente possono vedere dal vivo gli scheletroni dei loro beniamini. I dinosauri in mostra non sono i soliti tirannosauro e brachiosauro che conosciamo bene. Quelli vivono nel nostro emisfero, mentre i dinosauri esposti ad Arezzo vivevano nell’emisfero Sud, in Patagonia e Argentina, dove sono stati scoperti e riportati in luce da un’équipe di paleontologi.
Ad Arezzo vediamo il carnotauro, l’eoraptor, il megaraptor, tutti dinosauri che vivevano in Patagonia in quelle ere geologiche tanto lontane da noi come il Giurassico e il Cretacico, dai 240 ai 70 milioni di anni fa.

Di solito i grandi dinosauri si trovano nei grandi musei di storia naturale del mondo, uno per tutti il Museum of Natural History di New York, dove due enormi dinosauri dominano la grande hall dell’ingresso e dove ai dinosauri è dedicata un’intera bellissima sezione. L’occasione di Arezzo quindi è importante per portare anche da noi i giganti che dominarono il pianeta milioni di anni fa
Ad Arezzo, oltre agli scheletri ricostruiti dei dinosauri – alcuni davvero impressionanti – c’è una piccola saletta 3d (non particolarmente efficace, per la verità) e, soprattutto, per la gioia dei bambini, un enorme spazio dedicato al gioco, tra disegni da fare e ossa di dinosauro da riportare in luce, come dei veri paleontologi.
La mostra di Arezzo è decisamente dedicata ai bambini. Chiuderà il 30 giugno: ora che è finita la scuola è il momento giusto per portare i figli ad imparare, giocando, qualcosa di più sul nostro passato più remoto e sui più antichi, e giganteschi, abitanti del nostro pianeta.








