Natale è alle porte, i mercatini di Natale sono divenuti in Europa ormai una tradizione turistica che dai piccoli sperduti paesini delle Alpi si è diffusa nelle città più o meno grandi del vecchio continente. Parigi non è da meno, e la location che riserva al suo mercatino di Natale è d’eccezione: nientemeno che gli Champs Elisées, nel primo tratto che da Place de la Concorde arriva all’incrocio con Av. Montaigne: su entrambi i lati dell’immenso viale si allineano i banchini in lagno bianco dei vari venditori: dalle crepes al vin chaud – il nome francese del nostro vin brulé – ai guanti e alle sciarpe, all’oggettistica un po’ più particolare (ma che, per chi è stato qui anche l’anno scorso alla fine si ripete), ai prodotti tipici del territorio (Savoia, Corsica, ecc). Ma soprattutto è la gente, la folla di famigliole, di grandi e piccini, di anziani, di giovani e di bambini, che anima questo mercatino. Insieme alle luci che avvolgono gli alberi del grande viale c’è la confusione, e la festa, di un bel sabato di dicembre.

Il mercatino sugli Champs Elisées non è il solo a Parigi: un altro mercatino, con meno pretese di fasto, ma anzi più raccolto e forse, quindi, più autentico, si trova a Montmartre: lo si incontra alla salita della funivia, a lato della chiesa del Sacré Coeur, e nei piccoli banchini di legno natalizi si vendono prodotti tipici, foie gras innanzitutto, macarons, guanti e sciarpe, le solite tipologie di oggettistica, quindi, ma si sa com’è: i mercatini di Natale, anche se propongono sempre le stesse idee regalo, sono sempre una festa per gli occhi e per il cuore. E a Parigi, nella splendida cornice della Ville Lumière, sono quell’attrattiva in più che rende ancora più magica questa città.










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