Sicilia da scoprire: la Riserva Naturale dello Zingaro

Tra Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo si stende un promontorio ampio e incontaminato. È la Riserva Naturale dello Zingaro, meta indiscussa per due tipi di persone: quelle che amano stare nella natura e quelle che amano andare al mare.

Siamo in provincia di Trapani, lungo la costa nord-occidentale della Sicilia. Da una parte il piccolo gioiello di Scopello, con la sua tonnara inserita in una strettissima baia; dall’altra parte San Vito Lo Capo, con la sua lunghissima spiaggia caraibica. In mezzo, un territorio impervio, roccioso, fatto di calette minuscole, di scogli ripidi e aguzzi. Un territorio in cui la biodiversità, terrestre e marina, animale e vegetale, è il grande valore da preservare.

La Riserva naturale dello Zingaro ha dunque due ingressi: uno a Scopello e uno a San Vito Lo Capo. Ad entrambi gli ingressi è distribuita una cartina alla cassa… eh sì, l’ingresso è a pagamento. Ma non è una speculazione: è innanzitutto l’indicazione del valore del luogo: va preservato, ha dei costi di manutenzione (dei percorsi, della cartellonistica, della spazzatura). In ogni caso il biglietto di ingresso è di 5 €: assolutamente fattibile, soprattutto se si vuole trascorrere la giornata in una delle sue calette.

riserva dello zingaro

La zona è veramente incantevole, perfino con aree attrezzate con tavolini per un pic-nic in una cornice paradisiaca. Esiste un percorso principale, sono consigliabili le scarpe da ginnastica (necessarie).

Il sentiero principale costeggia il mare e lo sovrasta; di tanto in tanto si diramano sentieri diretti verso le varie calette. Non limitatevi alla prima, che anche se è molto bella è super affollata: il vero fascino della riserva è soprattutto più avanti, con panorami mozzafiato e calette cristalline meno frequentate. Un posto veramente entusiasmante, un luogo in cui l’incanto offerto dalla natura incontaminata si coniuga con la bellezza e il relax delle piccole spiaggette. Un percorso, quello attraverso la Riserva dello Zingaro, che mi sento assolutamente di consigliare.

Riserva dello Zingaro

Consigli per vivere appieno la Riserva dello Zingaro

Idee per un turismo sostenibile nella Riserva dello Zingaro

Siamo in un paradiso naturalistico, prima ancora che in un’esclusiva località di mare. Se vogliamo avere bellezza intorno a noi, dobbiamo essere assolutamente rispettosi di essa e di tutto ciò che comporta, in termini di “sacrifici”. Dirò cose banali per molti, ora, ma evidentemente non per tutti:

  • rispetta i sentieri, non inerpicarti sulle rocce né sugli alberi; non fare nulla che possa turbare l’equilibrio del territorio.
  • porta via con te la tua spazzatura, di qualunque natura essa sia, anche organica. Qualunque traccia tu lasci nel territorio, irrimediabilmente lo contamina.
  • non accendere fuochi per fare pic-nic perché “tanto lo so controllare”: nell’estate 2020 un disastroso incendio doloso ha distrutto la foresta alle spalle del promontorio. Da queste stupide disattenzioni si scatenano tragedie immani.
  • attieniti scrupolosamente alle regole di comportamento imposte dalla Riserva: vivrai meglio tu e vivrà meglio chi si occupa della vigilanza del territorio. Perché un patrimonio naturalistico come questo va tutelato in ogni sua forma.

riserva dello zingaro

Detto questo, ecco alcuni consigli (anche questi “for dummies“, mi perdonerai) per vivere appieno una giornata nella Riserva dello Zingaro:

  • portati da casa il necessario per il pic-nic: ci sono aree attrezzate lungo il percorso alle quali ti potrai appoggiare per fare uno spuntino
  • se ami fare foto ricordo, questa è l’occasione giusta per portare con te la macchina fotografica e realizzare scatti unici di una natura incontaminata e rigogliosa tutto intorno a te. Corollario: se hai una compattina, non fare come il mio ex che se la mise nella tasca del costume, non se ne ricordò e dovette buttare per sempre la povera fotocamera che era finita nell’acqua salata!
  • Il percorso all’interno della Riserva è ovviamente a piedi: porta scarpe comode, ma non le ciabatte da spiaggia! Hai bisogno di scarpe da ginnastica o da trekking (ancora meglio) per percorrere i sentieri che, per quanto curati, si adattano comunque alle asperità del suolo.

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