Aggiornamento Natale 2024: il Museo del Presepe quest’anno resta chiuso perché il Palazzo nel quale è ospitato, esattamente di fronte al Duomo, che ospita anche la Pinacoteca Civica, è in ristrutturazione.
A Imperia c’è un museo dedicato a un presepe.
Non ai presepi in generale, ma ad un presepe specifico. Un presepe che è un vero capolavoro artistico perché illustra attraverso di esso un’epoca, il Settecento ligure e genovese, nel corso del quale fu commissionato e realizzato.
Si tratta di un’opera d’arte unica nel suo genere, che fu commissionata all’artista genovese Anton Maria Maragliano e alla sua bottega dalla famiglia nobile Berio di Porto Maurizio: costituito da 113 tra statuine di uomini e di animali, il presepe ha tutti i personaggi della tradizione e alcune figure piuttosto curiose, che arricchiscono l’insieme della rappresentazione. Accanto alla Sacra Famiglia e ai Magi, che costituiscono il nucleo principale del presepe, si svolge tutta una teoria di personaggi, tra cui anche turchi e mori, che sono abbigliati secondo la moda settecentesca, e restituiscono quindi uno spaccato della società genovese e dei domìni di Genova. Eccetto che per le statue del gruppo principale, le altre sono tutte manichini snodabili, con parti a vista in legno scolpito. Le teste sono particolarmente ben curate nei tratti somatici, dipinte a olio con gli occhi in pasta vitrea. Gli abiti sono magnificenti, stoffe alle quali sono applicate paillettes, inserti in tulle, ricami e si completano con scarpe in cuoio finemente lavorate.
Tra i personaggi, alcuni attirano particolarmente l’attenzione: le figure dei Mori, ad esempio, o il mendicante, che ha un’iconografia quasi unica (un solo altro esempio è rappresentato su un disegno degli Uffizi), per non parlare dei dromedari, che sono dei cavalli col collo lungo e una buffa criniera sulla gobba.
Il presepe è stato fatto oggetto di un grosso intervento di restauro negli scorsi anni, condotto dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro: si è trattato di un lavoro piuttosto complesso perché eseguito su oggetti di varia materia: il legno, il cuoio, i tessuti, la materia pittorica, ecc… Il restauro si è protratto per diversi anni, fino al 2007, dopodiché il presepe ha trovato la sua definitiva sistemazione nel Palazzo del Collegio in piazza Duomo a Imperia, nella cosiddetta Sala degli Stucchi del Palazzo. A completare l’esposizione museale due video che trasmettono l’uno la storia, l’altro il restauro del presepe e, nelle due sale attigue, una sezione pinacoteca che ospita dipinti di pittori liguri e attivi in Liguria tra l’800 e il 900.
Il Museo del Presepe merita una visita. Il presepe infatti è una scusa per poter conoscere, attraverso di esso, uno spaccato della società genovese, e dunque ligure, settecentesca, ed è l’occasione per poter vedere da vicino un’opera d’arte unica nel suo genere.
Dove vedere gli altri presepi di Imperia: la guida 2023 a cura del Comune di Imperia
Per ovviare alla chiusura 2023 del Museo del Presepe e per invogliare sia gli Imperiesi che i turisti nel periodo natalizio a scoprire gli altri presepi, e attraverso di essi le numerose chiese della città e delle frazioni, il Comune di Imperia ha realizzato un’agile brochure scaricabile online nella quale elenca tutti i presepi realizzati quest’anno: ben 30, per ciascuno dei quali è indicato il periodo in cui sarà visibile e l’orario di apertura dei singoli luoghi. Un’iniziativa lodevole che può trasformarsi davvero nell’occasione per scoprire chiese e frazioni meno note e frequentate.
Il Museo del Presepe e non solo: una passeggiata al Parasio
Il mio consiglio? Abbinare la visita del Museo a una bella passeggiata nel centro storico di Imperia Porto Maurizio, il Parasio. Proprio partendo dalla piazza su cui si apre il Museo, si può visitare il grande duomo neoclassico di San Maurizio, da qui si può imboccare la via che conduce verso ovest; arrivati in fondo il piccolo oratorio di San Pietro, rivolto verso il tramonto è un piccolo e magnifico gioiello barocco. La vista panoramica che si gode da qui è magnifica.
Proseguendo, si percorrono le Logge di Santa Chiara, un lungo portico che offre un suggestivo affaccio sul panorama e che è pertinenza del soprastante convento delle Clarisse, ancora attivo. Proprio accanto al convento sorge la casa natale del Santo patrono di Imperia, San Leonardo, il frate che ideò per primo la Via Crucis.
La strada poi sale e si inerpica, curva dopo curva, fino in cima alla collinetta che domina il Golfo. Palazzi storici settecenteschi e vicoli stretti regalano scorci di rara bellezza. Per approfondire vi segnalo il post che la blogger imperiese Elisa del blog Piccoli Grandi Viaggiatori ha dedicato al Parasio.
Musei di Imperia: quali sono e perché visitarli
Imperia ha un’offerta museale davvero particolare. Già il Museo del Presepe dimostra che non parliamo dei soliti musei. E infatti i musei della città di Imperia sono dedicati ad argomenti diversi da quelli dei soliti musei.
Museo dell’Olivo
Il più noto è un museo privato, il Museo dell’Olivo Carli. Nato dalla collezione di Carlo Carli, fondatore dell’Azienda Olio Carli, è un percorso nel tempo e nella cultura dell’Olio nel Mediterraneo: da vasi greci a anfore romane, a lucerne paleocristiane, dalla ricostruzione di un gumbo, ovvero di un frantoio a sangue, azionato cioè dal movimento di un mulo o di un asino, alla spiegazione dei molteplici utilizzi che dell’olio si possono fare: come come l’olio lampante, per esempio, utilizzato fino a prima dell’avvento dell’elettricità per accendere i lampioni nelle città europee.
Museo Navale
Il Museo Navale è invece tra i musei di più recente istituzione a Imperia, forse il più recente. Ospitato nei locali industriali della ex SALSO, anch’essa una ditta di produzione dell’olio, propone un percorso multidisciplinare che ruota intorno a tanti aspetti legati al mare: dai dolia del relitto romano di Diano Marina, grandi giare in terracotta che trasportavano olio e liquidi attraverso il Mediterraneo, alle prime ricerche archeologiche subacque nel mare ligure: si può dire in effetti che l’archeologia subacquea sia nata in Liguria e grazie a un archeologo nato proprio a Imperia, alla Marina, Nino Lamboglia (che non sapeva nuotare e che morì annegato, ma questa è un’altra storia). Vi sono poi alcune ricostruzioni di navi che con un percorso interattivo adatto ai più giovani raccontano la vita di bordo o, come nel caso della Taranto, un episodio della II Guerra Mondiale. Una sezione è dedicata al modellismo e alle vecchie divise di marinai e capitani (retaggio e omaggio al vecchio allestimento del precedente museo navale, che si trovava nello stesso palazzo che oggi ospita il Museo del Presepe). Una sezione è poi dedicata alla vela e ai venti, chiaro omaggio alla tradizione velica di Imperia (che non a caso organizza la manifestazione/regata Vele d’Epoca) e infine una sezione è dedicata al mondo sommerso e alle sue caratteristiche naturalistiche, tra il Santuario dei Cetacei che abbraccia proprio il Mar Ligure e le foreste di Posidonia.
Per approfondire vi lascio il link al post della giornalista imperiese Alessandra Chiappori sul suo blog A Contrainte dedicato al Museo Navale.
Museo MACI – Villa Faravelli
Villa Faravelli è la sede del Museo di Arte Contemporanea di Imperia. Una collezione interessante, che vanta anche nomi di un certo livello quali Marino Marini, Lucio Fontana e Robert Delaunay. La collezione appartenne all’architetto genovese Lino Invernizzi, ed è stata donata alla città da sua moglie dopo la morte.
La villa stessa che ospita il MACI è di pregio: realizzata negli anni ’40 del Novecento, è un curioso mix di architettura novecentesca in cui si vogliono respirare echi neorinascimentali. Il risultato è un’architettura di grande eleganza senza essere troppo sobria.
Villa Grock
Un visionario quale fu il comico Grock che a inizio Novecento mandava il pubblico in delirio nei teatri di mezza Europa non poteva non possedere una villa che rispecchiasse il suo genio e sregolatezza. Un’architettura che sia nel parco che nell’edificio stesso è uno straordinario esempio di stile Liberty. Il percorso museale di Villa Grock è dedicato, oltre che ad approfondire la figura di Grock, all’illusionismo, attraverso una serie di installazioni interattive con le quali ci si può misurare, giocare e, perché no, emozionare. Con un occhio, però, rivolto sempre verso la finestra che guarda verso il mare.

















Post curatissimo ed interessante come sempre, e poi da imperiese non posso che essere fiera che si parli di questo piccolo tesoro poco conosciuto! Ho citato il tuo post nel mio ultimo articolo 😉 ➡ https://www.piccoligrandiviaggiatori.com/2017/12/29/i-presepi-da-vedere-nel-ponente-ligure/
Oh grazie! Davvero è un piccolo tesoro poco conosciuto persino agli stessi imperiesi! Abbiamo una missione: far conoscere il nostro patrimonio, soprattutto quello più nascosto 😉