Itinerari nel Lazio: Isola del Liri

C’è un solo posto al mondo in cui un paese è stato costruito accanto a una cascata. Questo posto è in Italia, nel Lazio. Questo posto è Isola del Liri.

Siamo nel cuore del Frusinate, e il fiume Liri in questo punto genera una cascata. Una cascata alta 27 m, con una portata d’acqua notevole che in passato è stata sfruttata, quando ancora non esisteva l’elettricità, come forza motrice per gli antichi opifici, in particolare per le cartiere.

Isola del Liri, il fiume, le cascate

Le cascate a Isola del Liri sono due: la Cascata Grande, che è quella da cartolina, e la Cascata del Valcatoio, meno nota e meno spettacolare, ma ugualmente importante per lo sviluppo del paese. Entrambe le cascate infatti sono generate dal fiume Liri che in questo punto dà origine a due salti, le cascate, in mezzo alle quali è risparmiata un’isola, e le cui acque si ricongiungono poco più a valle. Proprio su quest’isola originata dalle due cascate sorge Isola del Liri.

Isola del Liri: il borgo appoggiato alla cascata

Si ha menzione del borgo, già col nome di Isola, nel 1004. Il borgo si sviluppò dunque nel medioevo sfruttando al meglio le potenzialità delle due cascate. Mulini e gualchiere sorsero rendendo vitale questo distretto del territorio che all’epoca faceva capo del Ducato di Sora, un altro borgo del Frusinate.

Le cascate furono sfruttate quale forza motrice per l’impianto di cartiere, che fin dall’inizio del XIX secolo furono impiantate e potenziate. Da borgo rurale, Isola del Liri divenne distretto industriale e le sue cartiere divennero un’eccellenza industriale nell’Italia preunitaria prima e regia poi.

Una delle cartiere sorse proprio al di sotto della Cascata Grande. L’edificio, che oggi è stato in parte riconvertito in polo culturale, stona un po’ con l’aspetto fiabesco che la cascata dovrebbe suscitare, tuttavia è un elemento importante per comprendere la storia del paese.

Il Castello Boncompagni Viscogliosi

Domina il borgo e dal suo giardino si domina persino la Cascata Grande, anzi proprio da qui si ha la vista più bella di tutte.

Il Castello in origine (nel medioevo) è un monastero dei monaci di Montecassino. Dopo alterne vicende papa Gregorio XIII, al secolo Ugo Boncompagni, acquista il castello che d’ora in avanti legherà per sempre le sue sorti a questa nobile famiglia romana. Il Castello è degno di nota per più di un motivo: innanzitutto la grande sala affrescata con scene tratte dalla Bibbia e dalla storia della famiglia Boncompagni. Gli episodi biblici sono programmaticamente messi in relazione alle vicende della famiglia, più o meno tragiche, con l’intento di elevarne il significato e celebrarne le virtù.

Il Castello Boncompagni-Ludovisi domina la cascata e il borgo di Isola del Liri

Altro motivo degno di nota è la piccola cappella della Madonna delle Grazie. Questa sorse al posto della più antica chiesa di San Lorenzo che a un certo punto della storia di Isola del Liri fu costruita per la cittadinanza poco più giù del castello, nel centro del borgo di Isola del Liri. Della chiesa più antica nella piccola Madonna delle Grazie è rimasto solo un affresco quattrocentesco, riscoperto da pochi anni, ma che oggi fa bella mostra di sé all’interno della piccola chiesa.

Visitare Isola del Liri

Isola del Liri deve tutta la sua notorietà alla bella cascata che disegna un’immagine davvero eccezionale. La cartolina di Isola del Liri è una di quelle immagini che, una volta viste, non se ne vanno più dalla mente. Perché la bellezza nasce proprio dal contrasto dell’elemento naturale, l’irruenza della cascata, con la fissità del borgo che le sorge accanto, quasi addosso. Il LungoLiri – se si può chiamare così, è molto piacevole, mentre chi ama i centri storici dei borghi medievali resterà deluso perché Isola del Liri nel XIX secolo, quando ha avuto la spinta “industriale” ha sacrificato molto del suo aspetto medievale.

Isola del Liri: immagine da cartolina

Dell’epoca industriale rimangono alcuni opifici, come quello che affaccia proprio sulla cascata, costituendo uno dei punti di belvedere più amati dai visitatori. Un palazzone bianco che cozza parecchio con l’ambiente circostante, ma che tuttavia va considerato come parte integrante della storia del luogo. E’ l’ex S.A. Ippolito & Pisani – Fabbrica Feltri per cartiere, raffigurato anche in alcune cartoline d’epoca. Inscindibile pertanto dal resto del borgo.

Una passeggiata per il borgo e lungo il LungoLiri sotto la cascata Grande può essere piacevole ma non esaustivo. Indubbiamente la visita si completa con l’ingresso al Castello Boncompagni-Viscogliosi (10 euro a persona, solo di domenica; per le prenotazioni occorre presentarsi sotto la ex Fabbrica Feltri sul Lungo Liri). Qui siamo proprio al livello del salto. La cascata ha origine sotto i nostri occhi. Un punto di osservazione magnifico.

Castello Boncompagni-Viscogliosi – Affreschi

Se la Cascata Grande occupa tutta la nostra attenzione, anche la Cascata del Valcatoio ha il suo perché. La si vede entrando dal Parco Fluviale “Giustiniano Nicolucci”: un lungofiume sul quale affacciano alcune ex-fabbriche oggi rifunzionalizzate. Come l’Aqualiri Bistro, che ha mantenuto alcune ruote dentate per mostrare l’antica funzione dell’edificio nel quale oggi è ospitato un ristorante-pizzeria.

Isola del Liri, la Cascata del Valcatoio

E a proposito di mangiare a Isola del Liri…

A Isola del Liri i ristorantini non mancano, concentrati sul Lungo Liri e sul Corso Roma (le due viabilità principali). Noi abbiamo mangiato all’Osteria dell’Orologio sul Lungoliri Trito e l’esperienza è stata decisamente divertente, nel senso che tutti i sensi hanno gioito nel pranzare: perché oltre al gusto anche l’occhio vuole la sua parte e pure i profumi e anche l’udito, nell’ascoltare le storie dietro ai piatti.

10 pensieri riguardo “Itinerari nel Lazio: Isola del Liri

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  1. Ciao Marina! Hai perfettamente ragione: le immagini e le informazioni che hai postato sull’Isola del Liri, ci restituiscono un’ immagine da cartolina, un luogo che non ho (ahimè!) ancora visitato!

    la verità è che non basterebbe una vita intera per visitare la nostra Bella Italia! Grazie

  2. Questo post cade a proposito perché ad aprile saremo in Ciociaria e sicuramente visiteremo Isola del Liri! Mi incuriosisce moltissimo questa immagine con la cascata in centro paese! Non vedo l’ora di vederla di persona!

  3. Mai stata a Isola del Liri ma il tuo racconto e le bellissime immagini che ci hai mostrato, mi hanno molto incuriosito. Nello specifico, la presenza della cascata penso che renda davvero tutto molto suggestivo.

  4. Capita a fagiolo. Io sono vicinissima e proprio stamane ho proposto a mio marito di farci un salto domenica! Sono proprio curiosa di esplorare questo delizioso borgo impreziosito dalle cascate nel centro storico.

  5. Devo dire che ho riletto due volte il titolo poiché proprio non collegavo il Lazio alla presenza di piccole isolette e nello specifico Liri. Ne sono rimasta proprio affascinata e mi è venuta la curiosità di visitarla!

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