Guida alle spiagge di Lefkada

Sono appena rientrata da un viaggio di 10 giorni a Lefkada, isola della Grecia ionica collegata al continente da una strada. Un’isola carica di fascino accanto a una terra, l’Epiro, che trasuda Storia e mito.

Pur non essendo tra le isole più note e più quotate della Grecia, Lefkada è una meta perfetta per il turismo balneare estivo. In questo post voglio proprio parlare delle spiagge, e ho pensato di preparare un’agevole guida che di ogni spiaggia dia le principali caratteristiche in materia di raggiungibilità, frequentazione, ampiezza, eventuali servizi, fornendo di ciascuna la posizione su maps mediante link diretto. L’idea è quella di fornire un servizio utile a chi intende progettare una vacanza di mare su quest’isola. Un’isola che anche dal punto di vista dell’ospitalità è davvero tranquilla e accogliente. Faremo il giro dell’isola scendendo lungo la costa orientale, andando a sud e infine salendo lungo la costa occidentale.

Guida alle spiagge di Lefkada – la costa orientale

Percorriamo la costa orientale, quella che è rivolta verso la Grecia continentale, da nord a sud. A nord si colloca immediatamente Lefkada, il capoluogo, cittadina di mare con un bel porticciolo, localini sul mare e una piacevole via centrale dello shopping e dello struscio. Scendendo verso sud, si incontrano i piccoli centri di Lygia e di Nikiana. Già qui si incontrano spiaggette e calette, ma per trovare una spiaggia davvero degna di questo nome scendiamo ancora un po’ lungo la costa, tra Nikiana e Nidri.

Pasha Beach, Paralìa Pasà

Lungo la costa, tra Nikiana e Nidri, si trova la piccola spiaggia di Pasha. Si parcheggia lungo la strada e un breve tratto di sentiero a piedi porta nella spiaggetta. Non è profonda, anzi è una sottile striscia di spiaggia di sassi (come praticamente tutte le spiagge dell’isola). Di fronte l’isolotto di Sparti. Questa è una spiaggia completamente libera, non vi sono servizi. Molto stretta, è l’ideale per un breve bagno nel pomeriggio, in attesa che il sole scompaia a occidente dietro la collina. A pochi km si trova la cittadina turistica e portuale di Nidri, da cui partono le gite in battello alla volta della scoperta dell’isola via mare.

Voto: 7

Paralìa Pasà

Lakka Beach – Paralìa Lakka

Una piccola baia nascosta, irraggiungibile – almeno per la mia esperienza – via terra, ma solo via mare affidandosi a una delle gite in barca che partono da Nidri (noi abbiamo fatto con NiKolaos – Borsalino Tours di Nidri). In alternativa, se avete la fortuna di essere barca privata-muniti, ve la consiglio. Un piccolo angolo di paradiso, con un’acqua cristallina e di fronte l’isola di Skorpios, che fu nido d’amore di Aristotile Onassis e Maria Callas.

La spiaggia è di piccoli sassi misti a sabbia, poco profonda, subito chiusa dal promontorio che sale quasi verticale e boscoso.

Ovviamente Lakka non ha servizi, ma è un’oasi poco frequentata, proprio per la sua scarsa raggiungibilità, e per questo è un piccolo paradiso in terra dall’acqua che raggiunge sfumature color Tiffany.

Voto: 8

Paralìa Lakka

Desimi Beach – Paralìa Desimi

Desimi è una piccola spiaggia posta al fondo di una profonda baia. La spiaggia è invero molto sottile, alle spalle un grande camping occupa la scarsa parte pianeggiante, mentre subito inizia il promontorio, dall’una e dall’altra parte. La spiaggia è esposta a sud, il promontorio orientale è una falesia scoscesa nella quale si aprono piccole grotte raggiungibili anche banalmente con i pedalò affittabili in spiaggia; il promontorio occidentale è un po’ meno verticale, ma ugualmente boscoso e in esso si apre una strada tremenda, unica via per raggiungere la spiaggia di Kamari (v. tra poco).

I servizi ci sono tutti, a partire dai parcheggi a pagamento (consigliamo il primo – più lontano, ma anche no – che si incontra lungo la discesa, gestito da una signora aiutata dalla figlia, con tariffe oneste a orario e non a giornata intera). Da qui l’ingresso in spiaggia avviene attraverso il camping che dispone di bagni frequentabili liberamente (quantomeno: nessuno mi ha rotto le scatole). Sulla spiaggia affaccia anche un locale, Kantina, presso il quale ci si può rifocillare e che affitta i pedalò per escursioni nella baia.

Voto: 7: la spiaggia, che è sovraffollata in rapporto alla sua estensione, meriterebbe di meno, ma i servizi fanno oggettivamente salire il voto.

Paralìa Amoussa

Kamari Beach – Paralìa Kamari

Da Desimi si affronta una strada per la maggior parte sterrata, stretta, piena di curve e con qualche dislivello, che taglia la macchia mediterranea da una parte, mentre dall’altra vede qualche strapiombo anche panoramico sul promontorio di fronte; disgrazia sarebbe incontrare un’auto che sale in senso opposto. Per fortuna non è capitato.

Proprio per la difficoltà a raggiungerla, Kamari è decisamente poco frequentata. Non è particolarmente lunga, è piuttosto stretta, immediatamente alle sue spalle si parcheggiano le auto. L’acqua è strepitosa, con tonalità che vanno dal celeste leggerissimo al blu scuro delle acque profonde. Di fronte l’isola di Meganissi, con le sue alture boscose.

La spiaggia, si sarà capito, è completamente priva di servizi, per cui se si viene qui occorre essere attrezzati: borsa frigo per l’acqua ed eventuali vettovaglie, ombrellone se ci si vuole riparare dal sole.

Voto: 8 1/2

50 sfumature di mare. E di fronte l’isola di Meganisi

Guida alle spiagge di Lefkada – la costa meridionale

La costa sud è molto frastagliata, ricca di baie e di insenature più o meno profonde che danno vita a spiagge piccole, ma molto caratteristiche.

Ammoussa – Paralìa Ammousa

Al fondo di una piccola baia, la spiaggia sassosa di Ammoussa guarda verso sud, verso Itaca, la mitica isola di Ulisse che si staglia con due alture in evidenza, riconoscibilissime. Acqua cristallina e azzurra, neanche serve ribadirlo. Ma soprattutto è attrezzata. O meglio, alla modica cifra di 10 € si può riservare per tutto il giorno un ombrellone con due lettini. Se poi si vuole fare alla ventura va bene uguale, ma oggettivamente stare sotto un ombrellone ha il suo perché se è metà agosto ed è il primo pomeriggio.

Alle spalle della spiaggia c’è un bar/ristorante decisamente confortevole, Ammoussa Beach Restaurant, con la pulizia dei bagni garantita in continuazione, come in aeroporto: servizio decisamente top, ancora meglio della pinta di birra Mithos ghiacciata che placa la sete e spegne la botta di caldo.

La strada per raggiungere Amoussa è abbastanza confortevole. All’arrivo alcune aree parcheggio gratuite sono a disposizione: approfittare subito.

Voto: 8 1/2 tenuto conto sia dell’acqua che dei servizi.

Paralìa Amoussa

Paralìa Agiofili e Vassiliki

Lo ammetto: a Agiofili non siamo riuscite ad andare. Il motivo? Semplicemente, il parcheggio auto era già al completo, e avremmo dovuto lasciare la macchina decisamente troppo lontano. Abbiamo così deciso di tornare sui nostri passi, non per pigrizia, quanto piuttosto per organizzazione del nostro tempo: non sarebbe valsa la pena impiegare un’ora a scendere in spiaggia, un’ora a risalire per stare solo un’ora al mare.

Abbiamo ripiegato così su una spiaggetta di Vassiliki, il piccolo ma grazioso porticciolo posto al fondo di una baia piuttosto ampia. Non abbiamo scelto l’ampia spiaggia di Vassiliki, ma una piccola caletta – che su maps è indicata proprio come small beach of Vassiliki e che non ci ha fatto rimpiangere l’affollata Agiofili: mare verde, scogli e un po’ d’ombra che nella tarda mattinata male non fa.

La spiaggia ovviamente non ha servizi, ma la vicinanza con il centro urbano di Vassiliki è un valore aggiunto e per pranzo si può decidere di andare in uno dei localini affacciati sul porticciolo, oppure, se non si vuole pranzare, si può comunque prendere un caffè freddo o una birretta in un bar.

Voto: 7

Vassiliki Small Beach

Porto Katsiki

La principessa delle spiagge di Lefkada si trova al centro di un’ampia baia chiusa a ovest da una falesia altissima. Occorre lasciare l’auto in cima alla falesia, dove si trovano tutti i parcheggi, impegnandosi in una discesa verso mare che – ancor più in salita – mette a dura prova anche i muscoli più allenati. Forse più ancora della spiaggia è la falesia che è spettacolare, perché si addentra nel mare come se fosse un corridoio sottile, per poi allargarsi in una piattaforma più ampia. Purtroppo il passaggio più stretto di questo corridoio non è percorribile, per cui non si può percepire la doppia visione, da una parte e dall’altra, delle due baie. Se però siete dotati di drone vi consiglio di fargli fare un volo: mi ringrazierete per la vista che vi regalerà.

Porto Katsiki, sapevatelo, è una delle spiagge più affollate di Lefkada. Anzi, probabilmente è la più affollata, se pensiamo all’estensione delle altre spiagge e al rapporto densità di bagnanti per mq. Io ho avuto la possibilità di fare il bagno al largo, in un’acqua blu favolosa, davanti alla baia.

Voto: 8

Porto Katsiki

Egremni – Paralìa Egremnoi

In realtà siamo già sul versante occidentale, ma ancora decisamente a sud, per cui inserisco la spiaggia di Egremni in questo gruppo di spiagge meridionali.

Egremni è una lunga spiaggia di sassolini bianchi levigatissimi alle spalle della quale si erge drittissima un’alta falesia bianca. Si può raggiungere sia dal mare che dall’alto della falesia, discendendo (e poi risalendo) una lunga scaletta. L’acqua ha tutti i toni dell’azzurro. Naturalmente la spiaggia non ha servizi, quindi occorre portarsi tutto l’occorrente: acqua ed eventualmente vettovaglie nonché, se non ci si riesce a rinunciare, ombrellone.

Voto: 9

La lunga spiaggia di Egremni, sotto la falesia verticale

Guida alle spiagge di Lefkada – la costa occidentale

Come dicevo, già Egremni, per quanto a sud, si colloca sulla costa occidentale. Ma noi continuiamo la risalita e da sud saliamo verso il nord dell’isola, spiaggia dopo spiaggia.

Megali Petra

Megali Petra è una lunga spiaggia, nella parte centrale piuttosto ampia, ed è tra le più note dell’isola. Per raggiungerla, in macchina, occorre percorrere una lunga e tortuosa – e nell’ultimo tratto molto stretta – strada a tornanti. In fondo due parcheggi, uno associato al bar e un altro decisamente spartano, gestito da un singolare soggetto coi capelli lunghi grici e la canotta unta che vi chiederà 10 € per lasciare l’auto anche solo un paio d’ore. Mercanteggiate (lui tra l’altro parla italiano) e nessuno si farà male.

Da qui si scende nel settore più settentrionale della lunga spiaggia, che prende il nome qui di Paralìa Kavalikefta e che è dominata da alcuni grossi massi dai quali è possibile tuffarsi (se amate il genere) o intorno ai quali si può tranquillamente nuotare.

Acqua cristallina anche qui, spiaggia a grana sabbiosa grossa.

Voto: 7

Megali Petra

Kathisma

Kathisma è un’altra tra le spiagge più note e ampie dell’isola e proprio per questo è molto frequentata. Trovare parcheggio può essere delirante, ma quando si trova per 20 € si ha la possibilità oltre che di lasciare l’auto anche di prendere due lettini e ombrellone. Ogni tanto qualche comodità ce la possiamo pure concedere, no?

Spiaggia amplissima, dicevo, che all’estremità settentrionale è chiusa da un tratto di falesia alto e da alcuni grandi scogli, da cui ci si può tuffare, che disegnano una piscina naturale davvero instagrammabile.

I servizi ci sono tutti: oltre al parcheggio e alla possibilità di prendere ombrellone e lettino, c’è un bar ristorante completo di servizi igienici.

Voto: 8 1/2

Paralìa Kathisma

Paralìa Mylos e Paralìa Agios Nikitas

Anche Mylos è una spiaggia molto famosa e molto frequentata, tanto che è difficilissimo trovare parcheggio (nel weekend è semplicemente impossibile). Si raggiunge in due modi: o direttamente percorrendo la strada carrabile, ma rischiando di non trovare parcheggio nelle vicinanze, oppure parcheggiando ad Agios Nikitas (ma con gli stessi problemi di parcheggio) percorrendo un sentiero nella roccia che collega la spiaggetta di Agios Nikitas con Mylos.

Noi non siamo state a Mylos, ma ci siamo fermate ad Agios Nikitas, piccola spiaggetta di sassi che chiude una piccola baia ristretta sulle cui rive sorge il villaggio di Agios Nikitas: nato come piccolo borgo di pescatori, mi ha ricordato subito il borgo marinaro di Boccadasse a Genova, anche se qui è molto meno monumentale e – diciamolo – meno suggestivo rispetto al paragone genovese. Agios Nikitas è rivolta verso nord e la scogliera a ovest chiude la vista verso l’orizzonte marittimo e copre il sole che cala verso il tramonto. La sera il borgo di Agios Nikitas è animato fino a mezzanotte da ristorantini e negozietti di souvenir e abbigliamento, con una scelta fortunatamente un po’ diversa rispetto a quella mainstream che si può trovare nella cittadina di Lefkada.

Voto: 7

La spiaggetta di Agios Nikitas

Paralìa Pefkoulia

Per me, per la mia personalissima opinione, la spiaggia più bella di tutta l’isola. Pefkoulia è una spiaggia ampissima (nella parte più settentrionale è da naturisti), bianchissima, eventualmente servita da un bel bar con piscina (mi chiedo a che serva la piscina, con tutto quel mare davanti), il Deck Beachside Café. Parcheggio si trova agevolmente lungo la strada, perché i turisti preferiscono andare nella più nota Mylos, affollando Agios Nikitas, e snobbano questa che invece è splendida. Ed evidentemente frequentata dai locals, come abbiamo avuto modo di appurare.

E poi c’è il valore aggiunto – condiviso anche con le altre spiagge rivolte a occidente – di potersi godere il tramonto sul mare, con il cielo che assume tutte le sfumature dal rosa all’arancio, mentre la palla di fuoco scende sotto la linea dell’orizzonte. Bellissimo.

Voto: 9 1/2, perché la perfezione è solo di Dio, anche se questa spiaggia un po’ al paradiso ci somiglia 😉

Pefkoulia al tramonto

Guida alle spiagge di Lefkada: ti è stata utile?

Come dicevo in apertura, ho scritto questa guida appena rientrata dal mio viaggio a Lefkada: avendo girato l’isola in lungo e in largo, senza tornare mai due volte nello stesso luogo, ho avuto la possibilità di vedere tantissime spiagge e di permettermi il lusso di scartarne alcune privilegiandone altre. Spero di essere riuscita a trasmettere, oltre alle info utili, anche qualcosa delle sensazioni di meraviglia e di piacere che ho provato soprattutto in alcune delle spiagge dell’isola.

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