Come orientarsi all’Aeroporto di Fiumicino

Guida Pratica all’Aeroporto Leonardo Da Vinci

Ormai è il luogo che frequento di più dopo il posto di lavoro, il supermercato e l’estetista per la nail art: l’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino è diventato, sempre più spesso nel corso degli anni da che vivo a Roma, il luogo da cui spesso mi ritrovo a passare, vuoi perché devo partire per lavoro o per piacere, vuoi perché proprio per lavoro mi è capitato di andarvi. Insomma, esperienza di quest’aeroporto ormai ne ho da tempo, al suo interno mi ci muovo come a casa, conosco le tempistiche per i controlli di sicurezza (spoiler: sono velocissimi) e so dove eventualmente ingannare il tempo se arrivo troppo presto e il Gate del mio volo non è ancora stato dichiarato (n.d.r.: in genere un’ora prima del volo).

E allora eccomi qua, a condividere con voi quel che so sull’Aeroporto di Fiumicino, in modo da poter fornire un supporto pratico – spero – per chi invece vi si ritrova per la prima volta. Posso immaginare, infatti, che sulle prime possa generare un po’ di spaesamento, ma in realtà non è assolutamente un labirinto, e se si arriva per tempo e si fa tutto con calma sostare al suo interno (ma pure all’esterno!) potrà risultare molto piacevole.

Le piste dell’Aeroporto di Fiumicino viste dall’aereo al decollo

Guida pratica all’Aeroporto di Fiumicino: come raggiungerlo

Raggiungere l’Aeroporto di Fiumicino in auto

Fiumicino si trova al termine dell’autostrada A12 Tarquinia-Roma e si raggiunge agilmente anche da chi ne viene dall’A1, dopo aver preso il Raccordo Anulare ed aver imboccato l’uscita 30. Opzioni per lasciare l’automobile non ne mancano, sia in città, a Fiumicino, che all’interno dell’aeroporto.

Le soluzioni fuori dall’aeroporto sono molteplici e prevedono la sosta dell’auto a lungo termine in tantissimi parking a pagamento comprensivi di servizio di navetta che porta in aeroporto e che viene a recuperare al rientro. Personalmente, anche se il servizio può sembrare comodo e sicuramente è più economico (forse) non l’ho mai preso in considerazione. Io preferisco infatti parcheggiare comunque all’interno dell’aeroporto, dove ci sono diverse opzioni alla portata di tutte le tasche e di tutte le esigenze.

Easyparking è il servizio sul quale si prenota il posto auto all’interno dell’Aeroporto di Fiumicino. Consiglio infatti di acquistare in anticipo il posto auto, all’atto della pianificazione del viaggio, in modo da essere sicuri di trovare la soluzione più congeniale. In ordine decrescente di prezzo ci sono i parcheggi coperti multipiano A, B C, D, che si trovano di fronte ai terminal, comodissimi per chi vuole lasciare l’auto e accedere immediatamente in aeroporto. Questi sono in assoluto i più costosi. Segue il Parcheggio Terminal Scoperto, che si trova vicino al terminal 1, raggiungibile a piedi o ancora meglio con una fermata di bus navetta gratuito, ma è scoperto, dunque costa un po’ meno dei multipiano coperti.

La navetta Parking gratuita che collega i Lunga Sosta con i Terminal

Infine, per i poracci come me ci sono i parcheggi Lunga Sosta Scoperto o Coperto che si trovano piuttosto distante dai terminal tanto che per raggiungerli in macchina bisogna percorrere un lungo tratto. Ma si tratta della soluzione più economica e indolore, nonché comunque comoda, perché i Lunga Sosta Scoperto o Coperto sono comunque serviti da bus navetta gratuita che ogni 5-7 minuti passa presso le fermate che contraddistinguono i singoli blocchi parking: Orange, Blue, Grey, Green, Purple. Un servizio davvero eccellente. E anche se si dovesse verificare qualche imprevisto all’atto dell’ingresso o dell’uscita dai parcheggi non temete: il customer care è efficiente e risolutivo h24. Io, che raggiungo sempre l’aeroporto in automobile, prediligo sempre questa soluzione.

Tra l’altro, per i primi 45 minuti il parcheggio all’interno dei Lunga Sosta è gratuito: questa soluzione è comodissima per chi viene a riprendere qualcuno che sta atterrando: fermandosi al Lunga Sosta non rischia di ingolfare il terminal arrivi (dove non c’è posto per fermarsi). Vicinissimo al Terminal 1, poi, c’è un parcheggio Kiss & Go 45 minuti: anche qui si può lasciare l’auto gratuitamente per il tempo necessario, oltre il quale scatta la tariffazione.

Parcheggio Kiss & Go

Raggiungere l’aeroporto di Fiumicino in treno

Da Roma Termini parte ogni 15 minuti il Leonardo Express che raggiunge l’aeroporto dal centro di Roma in soli 32 minuti. Il biglietto costa 14 € e il servizio è efficiente. Ci sono poi treni regionali che hanno per terminale l’Aeroporto e che partono da Orte o da Viterbo, toccando le stazioni principali tra cui, in Roma, Ostiense oppure Trastevere: occorre informarsi per tempo però su quali siano davvero le opzioni in merito.

Raggiungere l’aeroporto di Fiumicino in Taxi

Ecco, siccome non ho soldi da buttare, preferisco qualunque delle opzioni precedenti al raggiungere l’aeroporto in taxi: per il centro città (Termini) sono come minimo 50 € (ma non mi stupirei se fossero aumentati, con il rincaro della benzina): per la vicina Ostia, che in linea d’aria dista 7 km se va bene, il taxi chiede minimo 40 €. Perché? Ma perché è in altro comune, ovvio! Taxi sconsigliatissimo, a meno che non arriviate alle 2 di notte e non troviate nessuna soluzione. O se siete in 4 e potete dividervi la spesa. O avete a disposizione rimborsi illimitati. Io in caso piuttosto dormirei in aeroporto, ve lo dico.

Raggiungere l’aeroporto di Fiumicino in autobus

E’ possibile da Ostia Lido raggiungere l’aeroporto con una linea bus Cotral (trasporto regionale) che parte dalla stazione Metromare Lido Centro (che è capolinea di molti autobus di linea), torna verso Ostia antica (fermata su via Guido Calza) e procede attaverso Fiumicino percorrendo via della Scafa fino a raggiungere l’aeroporto.

A chi arriva a Fiumicino, senza macchina, e deve raggiungere Ostia Lido o Ostia antica o Acilia (ma pure l’EUR…) conviene prendere il bus Cotral, arrivare a Lido Centro, di qui prendere il trenino MetroMare in direzione di Porta San Paolo. Le tempistiche non sono certo veloci, ma ritorniamo al fatto che secondo me è una follia pagare un taxi 40-50 € per fare dai 7 ai 10 km. Sarò spilorcia io, oh!

Sguardi curiosi in aeroporto: quale sarà il prossimo aereo a decollare?

Guida pratica all’aeroporto di Fiumicino: il Terminal 1 e il Terminal 3

Il Terminal 1 è quello da cui partono tutti i voli nazionali ed europei, mentre dal Terminal 3 partono i voli extra UE e intercontinentali. Al Terminal 1 hanno il banco per il check-in e l’imbarco bagagli le principali compagnie aeree europee oltre ad alcune delle low cost, come Easy Jet e Ryan Air; al Terminal 3 hanno il banco invece tutte le compagnie aeree extraeuropee (Emirates, per esempio, Air India, Quantas e Etihad, per citare le più note) e le altre low cost, tra cui Wizz Air.

In genere i miei voli sono europei, per cui conosco molto bene il Terminal 1; tuttavia talvolta mi è capitato di partire anche dal Terminal 3, per cui vi darò tutti i ragguagli del caso per entrambi i Terminal. E dunque:

Guida pratica all’aeroporto di Fiumicino: il Terminal 1

Terminal 1: i controlli di sicurezza

La prima cosa che occorre affrontare, dopo aver eventualmente imbarcato il bagaglio, e comunque col check-in fatto, è il lungo serpentone dei controlli di sicurezza. E’ qui, ho imparato negli anni, che si capisce l’efficienza o meno di un aeroporto. E’ questo il collo di bottiglia più temuto da chi viaggia (l’altro è il controllo passaporti) perché il tempo che si affronta qui (e al controllo passaporti) decide se dopo dovrai fare le corse per raggiungere il gate oppure se potrai rilassarti e provare profumi a caso al Duty Free. Per esperienza: a Larnaka (Cipro) sebbene in ottobre, e dunque fuori stagione, ho rischiato di perdere l’aereo per colpa (anche) dei controlli di sicurezza; non esattamente l’aeroporto più grande d’Europa né quello col maggior flusso di visitatori, soprattutto ad ottobre (quando andai io). Ma tant’è. A Fiumicino state tranquilli: se il vostro aereo parte dal Terminal 1 arrivate certamente le canoniche 2 ore in anticipo, ma sappiate che avrete molto tempo libero, passato questo scoglio.

Per accedere ai controlli di sicurezza occorre esibire la carta d’imbarco, ormai preferibilmente elettronica (su smartphone): precisi lettori di codici a barre e di qr code scansionano e vi permettono di accedere. L’Aeroporto di Fiumicino è la patria delle libertà: non c’è bisogno di tirare fuori dal bagaglio a mano il pc e altri dispositivi elettronici, non c’è bisogno di isolare i liquidi in apposite buste di plastica trasparenti perché – udite udite! – non vige il vincolo dei 100 ml di liquido! Ho visto con i miei occhi un viaggiatore mostrare una bottiglia di vino e l’addetto farlo passare tranquillamente! Vige ancora il divieto a introdurre armi, esplosivi e lame, ovviamente, ma per il resto Fiumicino ha elevato talmente gli standard di sicurezza da consentirci di passare tranquilli con la nostra bottiglietta dell’acqua o con la nostra confezione da kg di bagnoschiuma.

Questo non vuol dire che non si controllino i bagagli a mano, anzi! E infatti se c’è qualcosa che non torna il bagaglio di turno viene controllato e se c’è qualche anomalia viene segnalata. Tutto avviene però in modo veloce ed efficiente. E la gestione del serpentone negli orari di punta è in mano a solerti addetti che talvolta in modo perentorio, talvolta in modo pacato, indirizzano verso il punto di controllo più scarico al momento. Naturalmente il tono perentorio è usato verso i viaggiatori cincischianti e petulanti, perché la cortesia è all’ordine del giorno, a Fiumicino.

Terminal 1: Duty Free, aree d’attesa e gate

E andiamo! Abbiamo superato i controlli di sicurezza! In molti si stupiscono della rapidità, io ormai ne sono talmente consapevole che soprattutto per i voli la mattina presto mi permetto il lusso di arrivare anche meno di due ore prima in aeroporto. Ma non voglio dare cattivi consigli, perché può succedere qualunque cosa: l’imprevisto maledetto è sempre in agguato.

Dopo i controlli di sicurezza ci si apre quasi come un lunapark il Duty Free. Non è particolarmente grande anche se, effettivamente, potrebbe ubriacare tutta questa serie di alcoolici da una parte, di profumi dall’altra, di luci e colori accattivanti, di limoncelli e di lego per i più piccini… Quando, un po’ storditi, si esce da questo girone, ecco che si apre davanti a noi la piazza. Esatto, una vera e propria piazza coperta, che funge da luogo di smistamento per i tre lunghi moli dei Gate A (ben 83).

La grande hall del Terminal 1, appena oltre il Duty Free

Questa grande piazza è il primo incontro con uno degli asset di questo aeroporto, cioè quello di immergere nell’arte i passeggeri in transito e in partenza, attraverso l’esibizione di opere di arte italiana che spaziano dall’arte antica alla contemporanea. Da questa grande piazza, provvista ovviamente di molti spazi a sedere e di ampi maxischermi con l’elenco di tutti i voli in partenza, si sale all’area Lounge e ristoranti. Qui, se avete molto tempo prima dell’imbarco, a seconda dell’ora e del vostro fuso orario, avete di che sbizzarrirvi. Segnalo soltanto Eataly che è sia shop che punto ristoro, Sophia Food, che è esattamente dove vorrete mangiare una pizza napoletana come si deve, e Doppio Malto, dove gustare una selezione di birre estremamente interessanti accompagnate solitamente da una generosa tazza di pop-corn. Ah, non ve l’ho detto: se avete prenotato online il parcheggio in aeroporto, avete dal 10 al 15% di sconto sia per il food che al Duty Free. Da non buttare via, ecco.

A seconda del vostro volo, un’ora prima della partenza verrà comunicato il Gate. Dopodiché si marcia. Mentre si raggiunge ciascuno dei tre moli A, ovviamente si percorrono negozi di vario tipo da cui è bello lasciarsi tentare, se si ha tempo. I WC non mancano e sono perennemente puliti.

Il percorso più bello – ma sono di parte – è quello che conduce al Molo A che ospita i Gate da A61 a A83. Perché? Perché per raggiungerli, dopo la galleria di negozi e boutiques e un paio di aree giochi per i bimbi, si percorre la Manica Lunga, un corridoio che ospita nel bel mezzo un vero e proprio museo, con statue e sculture provenienti da Ostia antica e dalla Necropoli di Porto all’Isola Sacra (Fiumicino). Cosa? Ma perché? L’esposizione è il frutto di un accordo tra l’Aeroporto di Fiumicino e il Parco archeologico di Ostia antica, ente prestatore delle opere, ed è accompagnato da podcast descrittivi e da gigantografie che mostrano Ostia antica e Portus, il grande porto di Roma imperiale, che ricade oggi nel territorio del Comune di Fiumicino. Il motivo? Oggi il più grande Hub passeggeri d’Europa sorge laddove un tempo sorgeva il più grande hub commerciale dell’antichità, Portus. Una vocazione bimillenaria alla circolazione internazionale di cui AdR – Aeroporti di Roma, è consapevole: questa sfilata di opere eccellenti ne è la dimostrazione.

L’esposizione di statue di età romana lungo la manica lunga che conduce ai gate A61-83 del Terminal 1: un bel colpo d’occhio, non c’è dubbio.

Insomma, stai marciando per raggiungere il tuo gate, ma in realtà hai ancora un po’ di tempo… Non ti fermi a guardare? Magari al ritorno ti incuriosirà visitare i siti da cui quelle opere provengono (nella fattispecie: l’Area archeologica di Ostia antica e la Necropoli di Porto all’Isola Sacra a Fiumicino).

Ed eccoci arrivati al Gate. Non resta che attendere che si avvii l’imbarco; e buon viaggio!

Guida pratica all’aeroporto di Fiumicino: il Terminal 3

Come detto sopra, il Terminal 3 è quello dedicato ai voli extra UE e intercontinentali. Rispetto al Terminal 1 vi è un passaggio in più, talvolta anche due. Li vediamo qui di seguito.

Terminal 3: i controlli di sicurezza e controllo passaporti

Come per il Terminal 1, i controlli di sicurezza sono molto rapidi e ben gestiti. Superati quelli, però, chi passa da qui deve affrontare il controllo passaporti. Nuova coda, nuovo serpentone, ma anche in questo caso il flusso è solitamente molto ben gestito, per cui semplicemente si tratta di esibire il proprio passaporto a uno scanner, fare un passo in avanti, vedere il proprio volto scansionato per verificare che corrisponda a quello del passaporto, e via andare. A seconda delle mete (ad esempio Belgrado) per le quali non è necessario il passaporto, ma basta la carta d’identità italiana, occorre passare da uno sportello apposito, se non si ha il passaporto. Ci si mette forse un attimo di più, ma davvero anche al Terminal 3 le procedure sono estremamente rapide.

L’Uomo Vitruviano 3D al Terminal 3

Terminal 3: Duty Free, aree d’attesa e gate

Anche qui come al Terminal 1, superati i controlli di sicurezza e d’identità, necessari visto che si vuole uscire dall’UE, ci accoglie il Duty Free e la consueta serie di boutiques pensate, qui più che al Terminal 1, per una clientela decisamente altospendente. Mi limito a guardare le vetrine come un bambino sulla vetrina del negozio di caramelle. Al piano superiore si trova la zona ristoro, con RossoPomodoro e vari bar e caffè.

Bisogna stare molto attenti quando si prende un aereo al Terminal 3 e conseguente Gate E. La serie va da E1 a E61, ma paradossalmente, non è E61 il più lontano. I Gate più lontani sono da E31 a E44: per raggiungerli infatti bisogna prendere una specie di cabinovia/treno elettrico che porta letteralmente fuori dal Terminal 3. Il percorso di per sé non è lunghissimo, la cabinovia passa regolarmente, però ecco, onde evitare di agitarsi inutilmente per il rischio di ritardare, meglio essere avvisati per tempo. Io per esempio ho usufruito della cabinovia per raggiungere il gate per il volo per Belgrado, e non me l’aspettavo…

Per mia esperienza personale, non essendo mai partita da Fiumicino per i miei voli intercontinentali, ma solo per quelli extra UE non posso essere più utile di così. Tuttavia, mi pare di aver già detto parecchio, no?

Adryx è la mascotte dell’Aeroporto di Fiumicino che ormai da più di 7 anni ininterrottamente viene premiato come miglior aeroporto europeo

Aeroporto di Fiumicino: in caso di scali lunghi… il Museo delle Navi di Fiumicino

Può capitare che Fiumicino sia un vostro scalo lungo in attesa di altri lidi… Che fare? Quattro ore in aeroporto sono davvero tante! Dopo un’ora a guardar negozi non se ne può più!

Allora, se avete voglia di uscire, sapendo bene quali sono le vostre tempistiche, c’è una cosa che potete assolutamente fare: andate all’uscita, prendete la navetta Airport Line (mi raccomando, non Parking Line!) e – naturalmente se ricadete in un orario tra le 10 e le 15.30 (ultimo ingresso) – potrete visitare il Museo delle navi di Fiumicino. Si tratta di una storia interessante, perché ha a che vedere con la costruzione dell’aeroporto. Volendo raccontare la vicenda dall’inizio, l’attuale Fiumicino è l’antica sede del grande porto di Roma imperiale, Portus. Quando nel 1959 furono avviati i lavori di costruzione dell’aeroporto, guarda un po’ vennero fuori i monumentali resti di un lunghissimo molo, di alcuni apprestamenti portuali e soprattutto i relitti in legno ancora conservati di navi risalenti a quasi 2000 anni fa. Il Museo delle Navi di Fiumicino espone proprio quei relitti e si trova lungo il tragitto della Airport Line Shuttle, la navetta gratuita che ha come terminale l’Hotel Hilton all’interno dell’aeroporto.

Il relitto Fiumicino 4, una barca per il commercio di piccolo cabotaggio, e alle spalle la Fiumicino 5, la Barca del Pescatore

Cosa fare a Fiumicino prima di andare in aeroporto

Metti che arrivi a Fiumicino con larghissimo anticipo. Metti che – possibilmente – sei venuto in macchina e la tua ansia da Furio (il mitico e proverbiale personaggio di Bianco Rosso e Verdone) ti abbia fatto arrivare con ore e ore di anticipo a Fiumicino. “Poffarre?” Direbbe Paperon de Paperoni? Beh, la soluzione c’è ed è dedicarsi proprio alla scoperta di Fiumicino e dei suoi siti archeologici. Anzi, per farla bene, ascolta me: se hai il volo nel pomeriggio o in serata, arriva a Fiumicino fin dal mattino e dedicati alla scoperta della città, che ha molto di più dell’aeroporto da offrire.

Area archeologica dei porti di Claudio e di Traiano (Portus), la Strada Colonnata

Del Museo delle Navi ti ho detto: espone i relitti di età romana affondati nell’antico bacino portuale di Portus, il grande porto di Roma imperiale, la cui costruzione fu avviata dall’Imperatore Claudio nel 42 d.C., venuti in luce durante i lavori per la costruzione dell’aeroporto. Se poi hai tempo (e automobile a disposizione) puoi visitare la magnifica Area archeologica dei porti di Claudio e di Traiano, ovvero il cuore dell’antica Portus, il grande polmone logistico di Roma imperiale. Le ho dedicato un podcast su Loquis, se vuoi approfondire e farti tentare. Infine, la Necropoli di Porto all’Isola Sacra (anch’essa raggiungibile in automobile) racconta, attraverso i monumenti funerari e le tombe, le storie di coloro che, da vivi, lavoravano a Portus e nella vicina Ostia.

Infine, dopo questa scorpacciata di culturale, se il tempo a tua disposizione lo consente, ti consiglio di andare a farti una bella cena (o pranzo) di pesce a Fiumicino. Dove caschi caschi bene, quindi non darò consigli. Ma se vai lungo il Lungomare della Salute troverai più di una location adeguata a soddisfare la tua voglia di buona cucina…

fiumicino centro
Fiumicino, il Borgo Valadier che affaccia sul Canale di Fiumicino

Disclaimer: questo post non è adv, ma è il racconto della mia esperienza ormai decennale nell’aeroporto che anno dopo anno è dichiarato eccellenza europea. Eccellenza che confermo: ho girato diversi aeroporti europei ed extraeuropei e come il Leonardo Da Vinci non ce n’è. Questo post non fa pubblicità (AdR non ne ha bisogno), casomai aiuta ad orientare i viaggiatori in transito poco avvezzi agli aeroporti. Non ho la pretesa di essere una guida esaustiva. Rimando al sito web di AdR – Aeroporti di Roma per tutte le info dettagliate.

E buon viaggio!

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